Interni teatri. Laboratorio teatrale in carcere.
Animazione della lettura nelle Case di Riposo


Interni teatri. Laboratorio teatrale in carcere.

Dal 1994 operiamo nella Casa di Reclusione di Massa con il progetto "Interni Teatri", che ha un obiettivo ambizioso: fare del carcere un luogo di produzione culturale, artistica e formativa ribaltando l’idea di chiusura e di sospensione alla vita attiva comunemente associata alla detenzione.

Cuore del progetto è il laboratorio di teatro; l’attività teatrale ha per le persone detenute delle potenzialità educative e terapeutiche, in quanto esperienza corale che instaura un clima collaborativo e socializzante. La persona detenuta ha, attraverso il teatro, la possibilità di recuperare la sua “complessità” attraverso il lavoro sulla creatività e sull’immaginario, uscendo dalle stereotipizzazioni generate da un’istituzione totalizzante come quella carceraria.

Scopo ulteriore di "Interni Teatri" è creare un ponte tra il mondo carcerario e quello esterno, un contatto con la città e la società “fuori”.

Per questo è nata l’iniziativa "L’Isola che c’è", invitando gli studenti delle Scuole Superiori di Massa ad assistere in carcere agli spettacoli del laboratorio e per questo organizziamo incontri tra detenuti e le compagnie teatrali professionali che si esibiscono al Teatro Guglielmi di Massa.

TiConZeroCompagnia fa parte del Coordinamento Regionale Toscano Teatro e Carcere

 

Leggeretà. Animazione della lettura nelle Case di Riposo.

Può sembrare un’idea strampalata quella di portare i libri in una Casa di Riposo, di rovesciare una valigia di libri su un tavolo attorno al quale siedono persone tanto diverse per carattere, per storia, per condizioni fisiche e psichiche, costrette a vivere insieme in virtù dell’unica cosa che le accomuna: il fatto di essere vecchi. Un’impresa impossibile perché i vecchi nelle Case di Riposo non leggono. Non vedono bene, si stancano facilmente, spesso non ti capiscono perchè sono sordi o “non ci sono più con la testa”. E poi i vecchi, se parlano, ti raccontano sempre di quando erano giovani, di come era meglio il mondo una volta, dei loro morti….. E invece tu ci provi comunque, rovesci la valigia di libri sul tavolo e allora vedi mani che si allungano a toccarli, dita che si muovono a sfogliare le pagine, occhi che si stringono per mettere meglio a fuoco le parole, bocche che si aprono per chiedere, suggerire, ricordare, sorridere. Così ti accorgi che i vecchi leggono, anche se a volte hanno bisogno degli occhi di un altro, e che amano leggere perché nei libri c’è la vita degli uomini e a prescindere da quanto abbiano studiato o da quanto la loro memoria funzioni ancora, i vecchi della vita sanno un sacco di cose. E’ che con un libro in mano, non conta l’età. Semplicemente si torna ad esserci.

Il progetto “Leggeretà” di animazione della lettura nelle Case di Riposo, iniziato nel marzo 2004, nasce dalla collaborazione di TiConZeroCompagnia con la Provincia di Massa Carrara, la Comunità Montana della Lunigiana ed il Comune di Carrara e coinvolge la Casa di Riposo Regina Elena di Carrara, la Residenza Assistita di Fivizzano, e due scuole superiori della Provincia di Massa Carrara

Il nostro obiettivo principale è fare del libro uno strumento per gli anziani, cercando insieme a loro di narrare, nei libri e attraverso i libri, la storia che li racconta meglio, che dà le parole più giuste alla loro condizione di persone, persone con un lungo passato, ma che vivono nel presente ed hanno, come tutti, un futuro. Così il libro aiuta gli anziani a raccontare chi sono stati e come avrebbero voluto essere, ma soprattutto ad entrare in contatto con chi sono ora e raccontarlo agli altri.

Nel lavoro di ricerca sulla narrazione attraverso la parola si inserisce quello prezioso sulla narrazione per immagini, compiuto da Luca Baldassini, fotografo professionista, che contribuisce con i suoi scatti a chiarire, e al tempo stesso a complicare, il processo che si svolge sotto i nostri occhi.


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